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Sconsigliato a chi non è capace di
sognare “l’isola del giorno prima” è
un viaggio dove lo spazio e il tempo giocano su una linea mai
tracciata tra una nave e un’isola.
...tratto da
“Eppure m’inorgoglisco della
mia umiliazione, e poichè a tal privilegio son
condannato, quasi godo di un’aborrita salvezza: sono,
credo, a memoria d’uomo, l’unico essere della
nostra specie ad aver fatto naufragio su una nave
deserta”
“...Approdarono poi a una sesta
isola, ancora più a ovest, dove tutti parlavano
incessantemente tra loro, l’uno raccontando
all’altro quello che egli voleva che l’altro fosse
e facesse, e viceversa. Quegli isolani infatti potevano vivere
solo se erano raccontati; e quando un trasgressore raccontava
degli altri storie spiacevoli, obbligandoli a viverle, gli
altri non raccontavano più nulla di lui, e così
lui moriva...”
“Gli amanti amano più i loro
mali che i loro beni. Roberto non poteva pensarsi che separato
per sempre da chi amava ma, quanto più se ne sentiva
diviso, tanto più era preso dalla tribolazione che
qualcun altro non lo fosse. (...) Roberto sapeva che la gelosia
si forma senza alcun rispetto per quel che è, o che non
è, o che forse non sarà mai; che è un
trasporto che da un male immaginato trae un dolore reale; che
il geloso è come un ipocondriaco che diventa malato per
paura di esserlo. Quindi guai, si diceva, lasciarsi prendere da
questa ciancia dolorifica che ti obbliga a rafflgurarti
l’Altra con un Altro, e nulla come la solitudine
sollecita il dubbio, nulla come il fantasticare trasforma
íl dubbio in certezza. Però, aggiungeva, non
potendo evitare d’amare non posso evitare
d’ingelosire e non potendo evitare d’ingelosire non
posso evitare di fantasticare...”
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