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Sconsigliato a chi non è capace di sognare “l’isola del giorno prima” è un viaggio dove lo spazio e il tempo giocano su una linea mai tracciata tra una nave e un’isola.

...tratto da
“Eppure m’inorgoglisco della mia umiliazione, e poichè a tal privilegio son condannato, quasi godo di un’aborrita salvezza: sono, credo, a memoria d’uomo, l’unico essere della nostra specie ad aver fatto naufragio su una nave deserta”

“...Approdarono poi a una sesta isola, ancora più a ovest, dove tutti parlavano incessantemente tra loro, l’uno raccontando all’altro quello che egli voleva che l’altro fosse e facesse, e viceversa. Quegli isolani infatti potevano vivere solo se erano raccontati; e quando un trasgressore raccontava degli altri storie spiacevoli, obbligandoli a viverle, gli altri non raccontavano più nulla di lui, e così lui moriva...”

“Gli amanti amano più i loro mali che i loro beni. Roberto non poteva pensarsi che separato per sempre da chi amava ma, quanto più se ne sentiva diviso, tanto più era preso dalla tribolazione che qualcun altro non lo fosse. (...) Roberto sapeva che la gelosia si forma senza alcun rispetto per quel che è, o che non è, o che forse non sarà mai; che è un trasporto che da un male immaginato trae un dolore reale; che il geloso è come un ipocondriaco che diventa malato per paura di esserlo. Quindi guai, si diceva, lasciarsi prendere da questa ciancia dolorifica che ti obbliga a rafflgurarti l’Altra con un Altro, e nulla come la solitudine sollecita il dubbio, nulla come il fantasticare trasforma íl dubbio in certezza. Però, aggiungeva, non potendo evitare d’amare non posso evitare d’ingelosire e non potendo evitare d’ingelosire non posso evitare di fantasticare...”
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Umberto Eco
L’isola del giorno prima

Anno 1994
Editore Bompiani
Pagine 473
Euro 12,00