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>A volte le cose più semplici riescono ad avere una nota poetica che difficilmente si riesce ad
apprezzare.
E’ come quell’espressione di immotivata gioia che solo i bambini piccoli riescono ad
esprimere. In un istante il viso si illumina e l
’eccitazione sembra voler uscire dal corpo ancora privo di parola. Siamo fatti di
eventi mondani, cose da fare, inconti, aperitivi, cene, progetti e idee ma non
riusciamo pi
ù a godere dei piccoli miracoli che ci circondano, possiamo percepirli in qualche
modo ma non fanno mai parte di noi fino in fondo, forse perch
è sono solo una proiezione delle nostre aspettative in qualcosa di inaspettato.
Dopo mesi di tappe forzate mi sono oggi trovato nell
’imbarazzante situazione di avere mezza giornata libera e niente da fare, la
prima met
à l’ho passata nel meritato ozio di far passare il tempo senza preoccuparmi di
esaurirlo, ma dalle quattro del pomeriggio in poi.. che fare... chi vedere...
chi cercare... dove andare... allora ho fatto la cosa pi
ù cretina che mi è venuta in mente, sono andato a vedere il po’. Passando per strade secondarie come per non essere visto sono arrivato al
fiume e dopo aver constatato che l
’acqua scorre tutta nella stessa direzione me ne sono tornato a casa orgoglioso
del fatto che sono libero di scorrere un po dove mi pare.
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