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>Myra Ellen Amos in arte “Tori Amos” (22 agosto 1963 - Newton, Carolina del Nord), figlia di un pastore metodista e
di un'indiana cherokee, ha iniziato a suonare il piano a soli due anni (sembra
incredibile) e oggi
è una delle poche persone che fanno della musica un arte e non un commercio.
L’ultimo album, American Doll Posse, coprodotto dalla poetessa americana Erzsebet
Beck, ha toni fortemente rock-prog e affronta come sempre temi come la
religione e la politica. Forte anche la copertina, Tori
è di fronte ad una tipica casa americana, con il cielo plumbeo in un’atmosfera grave, vestita con un abito di strasse che solo le signore americane
possono avere nell
’armadio, in una mano la Bibbia e sull'altra la scritta shame (vergogna), mentre
del sangue cola dalla coscia sinistra.
Dal vivo è emozionante e travolgente, anche grazie alla perfetta acustica del Palais des
Congres di Parigi, suona un pianoforte e una tastiera contemporaneamente e in
maniera straordinaria, anche la voce non tradisce le aspettative ...anzi. Unica
nota negativa dello show
è il look, la tutina di paillettes la fa sembrare la Carrà degli anni ‘70 e il nuovo taglio di capelli non le rende giustizia e la fa sembrare più vecchia di quello che è.
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