888888888888888
888888888888888
IMG_0299.jpg
IMG_0300.jpg
IMG_0303.jpg
IMG_0302.jpg
IMG_0310.jpg
IMG_0306.jpg
IMG_0313.jpg
IMG_0317.jpg
IMG_0326.jpg
Picture.gif
Ci siamo notevolmente insabbiati e molto lontano dalla civiltà, non sto a raccontare tutta la storia ma alla fine con l’aiuto di Salvador e suo figlio Pancho ne siamo venuti fuori.

Salvador Castro è un simpatico signore un po sovrappeso che fa la guida turistica (autorizzata o meno) per le escursioni ai pittogrammi di 3000 anni fa del Canyon della Trinidad. Salvador ti viene a prendere in albergo, ti porta a comprare la frutta, a vedere le capre al rancho, si ferma nel deserto per spiegarti le piante, ti porta alle grotte, ti da birra ghiacciata e cibo messicano e poi ti riporta indietro. Il bastardo però si dimentica di dirti che bisogna fare 20 minuti a piedi nel deserto “con il sole che ti spacca in 4” come diceva Dan Peterson... poi bisogna salire in montagna e tornare indietro giusto in tempo per godere del sole delle 14:00 che nel deserto è un piacere unico. Se me lo diceva non ci andavo...

I pittogrammi sono però interessanti e ritraggono la natura, scene di caccia e rituali magici.
Picture.gif
Picture.gif
Picture.gif
IMG_0325.jpg
IMG_0334.jpg
Passata la prima grotta si cammina praticamente in montagna attraverso stretti canyon che nella stagione delle piogge diventano torrenti e si deve procedere a nuoto (quando me lo dice stento a crederci ...acqua???)
Nella foto in basso una delle tante “facce” naturali di cui i messicani vanno molto fieri.
IMG_0328.jpg
IMG_0329.jpg
Picture.gif
Picture.gif
Picture.gif
Picture.gif
Picture.gif
Picture.gif
Picture.gif
IMG_0337.jpg
IMG_0345.jpg
IMG_0343.jpg
Picture.gif
Picture.gif
Picture.gif
Picture.gif
IMG_0346.jpg
Picture.gif
IMG_0347.jpg
Picture.gif
Picture.gif
Picture.gif
IMG_0351.jpg
Picture.gif
IMG_0348.jpg
IMG_0350.jpg
Picture.gif
Picture.gif
Picture.gif
PAGINE                1                2               3               4               5               [6]              7               8               9               10
>ph
home>  presentazione>  archivio>  link>  contatti>
PAGINE                1                2               3               4               5               [6]              7               8               9               10
Distrutti dall’esperienza dell’insabbiamento, delle grotte
e dal caldo decidiamo di fare una gita a Santa Rosalia
e Sant’Ignacio (rispettivamente 60 e 100 Km da Mulege). Santa Rosalia è una cittadina di legno tipo far-west costruita dai francesi con industrie di estrazione del rame abbandonate, parecchi negozi di scarsa attrattiva e qualche edificio interessante. Il top del paese è la chiesa prefabbricata progettata de Eiffel per l’esposizione di Parigi del 1889 donata a un paese africano (che non l’ha voluta) e in ultima istanza riciclata ai messicani.

Sant’Ingacio è altrettanto scarsa ma l’omonima missione
del 1728 è molto bella. Sulla destra delle chiesa c’è un minimarket approssimativo ma utile dove per 50 pesos si può andare in bagno (vale la pena perchè i padroni hanno insegnato a un cagnolino a portare i turisti al bagno sul retro)